โ€œMโ€

Senza categoria

Eccoci di nuovo qui per lโ€™appuntamento n. 13 del nostro โ€œCome lo scrivo?โ€.

Oggi vedremo parleremo un poโ€™ della tredicesima lettera dellโ€™alfabeto italiano: la โ€œMโ€.

Per prima cosa ecco le mie 5 M:

5 modi per scrivere M in minuscolo
5 modi di scrivere M in maiuscolo

Chi segue gli appuntamenti del โ€œCome lo scrivo?โ€ conosce ormai anche gli stili ai quali mi ispiro, che sono Corsivo Americano, Typewriter font, Corsivo Inglese, Stampatello minuscolo moderno, Modern Calligraphy.

Per quanto riguarda invece le penne che ho usato, ve elenco di seguito:

  • 1 e 2 -> Penna stilografica Faber Castell, punta F
  • 3 e 4 -> Tombow Fudenosuke, hard tip
  • 5 -> Tombow Fudenosuke, soft tip

Ora, perรฒ, รจ giunto il momento di conoscere un pochino meglio questa lettera.

Un poโ€™ di storiaโ€ฆ

Questa lettera, che nellโ€™alfabeto italiano occupa la tredicesima posizione, deriva dalla greca โ€œmiโ€ (M, ฮผ); a sua volta, โ€œmiโ€ deriva dal fenicio โ€œmemโ€, il quale sembra trarre origine dal simbolo dellโ€™acqua.

โ€ฆ e un poโ€™ di fonetica

Nellโ€™alfabeto fonetico internazionale il simbolo [m] rappresenta una consonante nasale bilabiale sonora. Vediamo meglio cosa significa:

  • Il modo di articolazione รจ nasale, e questo vuol dire che nel pronunciare questo fono, lโ€™aria passa attraverso le narici.
  • Il luogo di articolazione รจ bilabiale. Il labbro inferiore e quello superiore si avvicinano fino a creare, nel caso di questo fono, una totale occlusione della cavitร  orale.
  • รˆ sonora perchรฉ durante lโ€™articolazione del fono le corde vocali vibrano.

Nella lingua italianaโ€ฆ

Nella grammatica della lingua italiana, si puรฒ trovare anche raddoppiata.

Questo accade quando si trova davanti ad i semiconsonante (es. vendemmia); oppure, a volte, anche quando si trova tra due vocali (es. femmina).

Puรฒ essere preceduta o seguita da alcune consonanti. Spesso le consonanti che la precedono sono L, R e S; mentre quelle che la seguono sono P e B. I casi in cui sia preceduta o seguita diverse da quelle sopra sono molto pochi (es. acme, istmo; Gramsci).


Per oggi questo โ€œCome lo scrivo?โ€ termina qui.

Vi aspetto mercoledรฌ prossimo per la nuova lettera ๐Ÿ˜‰โœŒ๐Ÿป

C.P.

“L”

Senza categoria

Oggi รจ il 10ยฐ appuntamento del “Come lo scrivo?” e quindi la lettera protagonista di oggi รจ la L.

Ecco i miei 5 modi di scrivere la L minuscola… :

… e la L maiuscola:

Ormai sapete bene a quali stili mi ispiro, che sono Corsivo americano, Typewriter font, Corsivo inglese, Stampatello minuscolo, Modern Calligraphy.

Per quanto riguarda invece le penne che ho usato, sono una penna stilografica (punta F), una fineliner (punta 0.1) e le Fudenosuke di Tombow (punta hard e soft).


La Lettera L

Come vi ho giร  anticipato all’inizio dell’articolo, la L, o come la conosciamo noi italiani, la “elle”, รจ la decima lettera dell’alfabeto italiano.

Storia

La L deriva dal semitico “Lamed”, che rappresentava il valore fonetico [l]. Lo stesso valore fonetico รจ rimasto invariato nella “Lambda” dell’alfabeto greco, cosรฌ come nei successivi alfebeti etrusco e latino.

Fonetica

Dal punto di vista fonetico, la “ella” italiana รจ una consonante laterale alveolare sonora.

Nella lingua italiana puรฒ trovarsi tra due vocali; in questo caso, puรฒ essere di grado tenue o rafforzato. รˆ di grado tenue nella parola “pala” ad esempio, mentre รจ di grado rafforzato nella parola “palla”.

In tutte le altre posizioni รจ invece di grado medio.

Si trova spesso anche in gruppi consonantici, come cl, gl, tl, dl, pl, bl, fl, vl. In questi casi formano un’unica sillaba con la vocale che le segue.

In altri gruppi possibili, come ad esempio lm, rn, appartengono a due sillabe diverse (es. al-ma, o stor-no).


Anche il decimo appuntamento รจ giunto al termine.

A mercoledรฌ prossimo con un nuovo “Come lo scrivo?” โœŒ

C.P.

“J”

Calligrafia, Come lo scrivo?

Eccoci pronti per un nuovo “Come lo scrivo?”.

La lettera che vedremo e conosceremo meglio รจ la decima del nostro alfabeto, la lettera J.

รˆ stata l’ultima lettera ad essere stata aggiunta all’alfabeto latino; sapete perchรฉ? Perchรฉ inizialmente era solo una variante grafica della lettera “i”, e per questo motivo la sua posizione รจ quella successiva alla vocale i e ne condivide anche la storia.

Nella lingua italiana, รจ usata per rendere il suono semiconsonantico della lettera I, ed รจ usata principalmente nelle parole prese in prestito da altre lingue.


Ma prima di continuare a parlare di questa lettera, vediamo un po’ quali sono i 5 modi ai quali ho pensato per scrivere la lettera J:

Come sapete, ho scelto 5 stili ai quali ispirarmi per il “come lo scrivo?”, e sono Corsivo Americano, Typewriter Font, Corsivo Inglese, Stampatello minuscolo e Modern Calligraphy.

Ho usato 3 penne diverse per realizzarli, e sono una penna stilografica di FaberCastell con punta F e le Fudenosuke di Tombow, soft e hard tip.

Sulla pagina Instagram trovate anche il video in time lapse, come tutti i mercoledรฌ; ma nel video di oggi vi mostro anche le penne che ho usato ๐Ÿ˜‰


Conosciamola meglio…

Questa lettera รจ conosciuta oggi con il suo nome inglese “jay”. In italiano perรฒ รจ nota anche come “i lunga”. Come ho giร  anticipato nell’introduzione di questo articolo, questa definizione รจ dovuta al fatto che inizialmente era solo una variante grafica della “i”.


Un po’ di fonetica…

Nell’alfabeto fonetico internazionale, il fonema /j/ rappresenta una “semiconsonante approssimante palatale”.

Approssimante รจ il modo di articolazione, ed indica il fatto che questo fono si trova al confine tra un’articolazione consonantica ed una vocalica.

Mentre palatale รจ il luogo di articolazione: questo significa che nel pronunciare questo suono il dorso della lingua entra in contatto con il palato.

Il suono /j/ in alcune lingue o dialetti regionali corrisponde al trittongo -gli- dell’italiano.


Curiositร :

Fino al secondo dopoguerra, nei dizionari e nelle enciclopedie, la “I” e la “J” si trovavano nella stessa sezione. Soltanto durante gli anni ’50 fu creata una sezione dedicata alla lettera J, grazie soprattutto all’afflusso di anglicismi nella nostra lingua.

Il valore fonetico del grafema J cambia nelle diverse lingue europee. Ad esempio nei prestiti dal francese assume il valore di fricativa postalveolare sonora /ส’/, mentre in quelli dall’inglese assume il valore di affricata postalveolare sonore /dอกส’/. La differenza tra le due risiede, come si puรฒ notare, solo nel modo di articolazione: nel primo caso รจ fricativo, vale a dire che il fono รจ dovuto alla frizione causata dal passaggio ininterrotto di aria attraverso un restringimento del cavo orale; nel secondo invece รจ affricato, il che significa che il fono รจ dovuto alla sequenza di una fase occlusiva e di una fricativa.


Per oggi รจ tutto.

Quante cose sapevate giร  di questa lettera? Se vi va, fatemelo sapere โœŒ

Vi aspetto mercoledรฌ prossimo per la lettera K.

C.P.

“I”

Calligrafia

Eccoci pronti con il nuovo “Come lo scrivo?”.

La lettera di oggi รจ la I, una delle 5 vocali della lingua italiana, nonchรฉ 9ยฐ lettera del nostro alfabeto.

Nell’alfabeto fonetico internazionale, la forma maiuscola I rappresenta una vocale quasi anteriore, quasi chiusa, non arrotondata; mentre la forma minuscola rappresenta una vocale quasi anteriore chiusa, non arrotondata. รˆ la piรน chiusa delle vocali, infatti la lingua รจ sollevata verso il palato anteriore e l’apertura delle labbra รจ minima.


Ma prima di conoscerla meglio, vi mostro i 5 modi per scrivere questa lettera:

5 modi per scrivere “I” in minuscolo
5 modi per scrivere “I” in maiuscolo

Gli stili ai quali mi ispiro ormai li conoscete bene (Corsivo Americano, Typewriter font, Corsivo Inglese, Stampatello minuscolo, Modern Calligraphy).

Le penne che ho usato sono una Fineliner con punta da 0.1, e le Fudenosuke della Tombow (hard e soft tip).


Un po’ di Storia…

Nella sua forma maiuscola, la I rappresenta la IOTA dell’alfabeto greco, nel quale รจ una vocale breve.

La IOTA greca deriva molto probabilmente dalla JODH semitica. Mantenne la forma invariata anche nell’alfabeto etrusco e successivamente in quello latino, e cosรฌ รจ giunta fino all’alfabeto italiano.

Inizialmente si presentava senza il punto che tutti noi siamo abituati ad usare. Fu nel Medioevo che fu introdotto dagli amanuensi, perchรฉ nella scrittura gotica la “i” รจ molto simile alla u, alla m ed alla n.

Alfabeto scrittura gotica

… e un po’ di Ortografia

Dal punto di vista ortografico, la lettera I ha un ruolo poliedrico: infatti ha diverse funzioni fonologiche e grafiche.

Si possono distinguere 4 tipologie di I che vengono usate nell’ortografia italiana:

  1. Vocalica
  2. Semiconsonantica
  3. Diacritca
  4. Di natura semplicemente ortografica

Ma cerchiamo di capire meglio.

La I si puรฒ considerare vocalica quando รจ sede di accento di una parola, oppure quando rappresenta un nucleo di sillaba.

รˆ invece semiconsonantica (grafema semiconsonantico /j/) quando รจ il primo elemento di un dittongo o di un trittongo, o quando si trova tra due vocali.

La definiamo diacritica quando non rappresenta alcun fonema, ma determina il valore fonetico di una lettera che la precede. Se la troviamo da sola forma un Digramma (es. ci; gi), mentre se รจ unita ad altro segno grafico forma un Trigramma (es. sci; gli). Nei gruppi quali “cia cio ciu”, “gia gio giu”, “scia scio sciu”, “glia glie glio gliu”, ha la funzione di indicare la pronuncia dolce delle consonanti.

Ha un valore solamente ortografico quando non ha nรฉ funzione fonologica nรฉ tantomeno diacritica. In questo caso la presenza della lettera I รจ motivata da altre ragioni, come ad esempio Etimologiche, Grammaticali o semplicemente per Convenzioni.


Quanto conoscevate questa lettera?

A mercoledรฌ prossimo โœŒ

C.P.

โ€œGโ€

Calligrafia, Come lo scrivo?

Eccoci di nuovo con il nostro appuntamento di โ€œcome lo scrivo?โ€.

Oggi conosceremo un poโ€™ meglio la settima lettera del nostro alfabeto, la lettera G.

Per prima cosa, come dโ€™abitudine, vi mostro i miei 5 modi di scrivere la stessa lettera, in minuscolo e, per la prima volta, anche in maiuscolo.

Come al solito, mi ispiro a 5 stili giร  noti (Corsivo Americano, Typewriter font, Corsivo inglese, Stampatello minuscolo e Modern Calligraphy).

Per scrivere queste 5 versioni di G ho usato solamente 3 tipi di penne: una penna a punta fine da 0.1 e le Fudenosuke di Tombow (hard e soft tip).


Ma proviamo a conoscere meglio questa lettera.

La โ€œGโ€ รจ la settima lettera dellโ€™alfabeto italiano e latino.

Un poโ€™ di storia…

La maggior parte delle lettere del nostro alfabeto e di quello latino, derivano in realtร  dallโ€™alfabeto etrusco, fatta eccezione per la G, la Y e la Z.

Ne consegue, quindi, che questa lettera รจ stata introdotta successivamente, piรน precisamente intorno al 230 a.C.

รˆ bastato aggiungere un trattino alla lettera C, a sua volta derivante dal โ€œgammaโ€ greco. Questo perchรฉ si era reso necessario distinguere il suono sordo [k] da quello sonoro [g]. Prima di allora, in latino, veniva utilizzata indifferentemente la lettera C per entrambi i suoni.

… e un poโ€™ di fonetica.

Nella lingua italiana, dal punto di vista della fonetica, distinguiamo 2 tipologie di G, esattamente come per la C:

  1. G dolce -> Affricata* postalveolare sonora [dอกส’] davanti alle vocali E ed I
  2. G dura -> Occlusiva velare sonora [g] davanti alle vocali A, O, U.

Inoltre, la troviamo in due digrammi ed un trigramma: davanti alla vocale I la troviamo nel digramma GL, mentre assume valore di nasale palatale nel digramma GN. Davanti a tutte le altre vocali, con valore di laterale palatale, la troviamo nel trigramma GLI.

Una piccola curiositร 

Nei caratteri a stampa, la lettere G รจ una delle poche lettere del nostro alfabeto ad avere 2 โ€œformeโ€, una piรน semplice e lineare, e lโ€™altra invece un poโ€™ piรน articolata ed elegante.


Bene, anche lโ€™appuntamento di oggi giunge al termine.

Sapevate tutte queste cose sulla lettera G?

Fatemelo sapere nei commenti se vi va โœŒ๐Ÿป

A Mercoledรฌ prossimo

C.P.

*Affricata -> una consonante affricata รจ una consonante che viene prodotta in due fasi: la prima รจ una fase occlusiva, mentre la seconda รจ una fase fricativa. Questo vuol dire che per pronunciarla bisogna creare unโ€™occlusione, ma il rilascio di aria non avviene in modo esplosivo (come per le consonanti occlusive), ma avviene in maniera graduale.