“G”

Calligrafia, Come lo scrivo?

Eccoci di nuovo con il nostro appuntamento di “come lo scrivo?”.

Oggi conosceremo un po’ meglio la settima lettera del nostro alfabeto, la lettera G.

Per prima cosa, come d’abitudine, vi mostro i miei 5 modi di scrivere la stessa lettera, in minuscolo e, per la prima volta, anche in maiuscolo.

Come al solito, mi ispiro a 5 stili già noti (Corsivo Americano, Typewriter font, Corsivo inglese, Stampatello minuscolo e Modern Calligraphy).

Per scrivere queste 5 versioni di G ho usato solamente 3 tipi di penne: una penna a punta fine da 0.1 e le Fudenosuke di Tombow (hard e soft tip).


Ma proviamo a conoscere meglio questa lettera.

La “G” è la settima lettera dell’alfabeto italiano e latino.

Un po’ di storia…

La maggior parte delle lettere del nostro alfabeto e di quello latino, derivano in realtà dall’alfabeto etrusco, fatta eccezione per la G, la Y e la Z.

Ne consegue, quindi, che questa lettera è stata introdotta successivamente, più precisamente intorno al 230 a.C.

È bastato aggiungere un trattino alla lettera C, a sua volta derivante dal “gamma” greco. Questo perché si era reso necessario distinguere il suono sordo [k] da quello sonoro [g]. Prima di allora, in latino, veniva utilizzata indifferentemente la lettera C per entrambi i suoni.

… e un po’ di fonetica.

Nella lingua italiana, dal punto di vista della fonetica, distinguiamo 2 tipologie di G, esattamente come per la C:

  1. G dolce -> Affricata* postalveolare sonora [d͡ʒ] davanti alle vocali E ed I
  2. G dura -> Occlusiva velare sonora [g] davanti alle vocali A, O, U.

Inoltre, la troviamo in due digrammi ed un trigramma: davanti alla vocale I la troviamo nel digramma GL, mentre assume valore di nasale palatale nel digramma GN. Davanti a tutte le altre vocali, con valore di laterale palatale, la troviamo nel trigramma GLI.

Una piccola curiosità

Nei caratteri a stampa, la lettere G è una delle poche lettere del nostro alfabeto ad avere 2 “forme”, una più semplice e lineare, e l’altra invece un po’ più articolata ed elegante.


Bene, anche l’appuntamento di oggi giunge al termine.

Sapevate tutte queste cose sulla lettera G?

Fatemelo sapere nei commenti se vi va ✌🏻

A Mercoledì prossimo

C.P.

*Affricata -> una consonante affricata è una consonante che viene prodotta in due fasi: la prima è una fase occlusiva, mentre la seconda è una fase fricativa. Questo vuol dire che per pronunciarla bisogna creare un’occlusione, ma il rilascio di aria non avviene in modo esplosivo (come per le consonanti occlusive), ma avviene in maniera graduale.