“K”

Calligrafia, Come lo scrivo?

Here we are again! Altro mercoledรฌ, altro Come lo scrivo?”.

Oggi รจ il turno della lettera K. Questa รจ l’undicesima lettera dell’alfabeto latino e deriva dall’alfabeto greco, nel quale ancora oggi rappresenta la lettera Kappa.


5 modi per scrivere “k”

Inizio mostrandovi subito i 5 modi che ho scelto per scrivere la lettera K:

Anche oggi, per realizzare queste 5 k, ho usato una penna stilografica della Faber-Castell (punta F) e le Fudenosuke di Tombow (hard e soft tip).


Fonetica…

Nell’alfabeto fonetico internazionale, il simbolo [k] rappresenta una occlusiva velare sorda.

Uso nella lingua italiana

Nella lingua italiana la lettera k non esiste. Ha iniziato ad essere utilizzata anche nella nostra lingua a causa dei numerosi prestiti da altre lingue, come ad esempio l’inglese.

Sebbene non sia una lettera italiana, il fonema corrispondente [k] รจ giร  presente nella nostra lingua. Infatti รจ rappresentato dalla lettera C, quando questa รจ seguita dalle vocali A, O ed U, e dal digramma Ch.

… Curiositร 

Viene spesso usata in maniera grammaticalmente scorretta nel linguaggio informale, primo fra tutti quello degli SMS, o anche per appunti o note, spesso per recuperare tempo (es.: kosa, kasa, ki, kome, kiama, ecc.).


Per oggi abbiamo finito,

Vi aspetto mercoledรฌ prossimo โœŒ

C.P.

“J”

Calligrafia, Come lo scrivo?

Eccoci pronti per un nuovo “Come lo scrivo?”.

La lettera che vedremo e conosceremo meglio รจ la decima del nostro alfabeto, la lettera J.

รˆ stata l’ultima lettera ad essere stata aggiunta all’alfabeto latino; sapete perchรฉ? Perchรฉ inizialmente era solo una variante grafica della lettera “i”, e per questo motivo la sua posizione รจ quella successiva alla vocale i e ne condivide anche la storia.

Nella lingua italiana, รจ usata per rendere il suono semiconsonantico della lettera I, ed รจ usata principalmente nelle parole prese in prestito da altre lingue.


Ma prima di continuare a parlare di questa lettera, vediamo un po’ quali sono i 5 modi ai quali ho pensato per scrivere la lettera J:

Come sapete, ho scelto 5 stili ai quali ispirarmi per il “come lo scrivo?”, e sono Corsivo Americano, Typewriter Font, Corsivo Inglese, Stampatello minuscolo e Modern Calligraphy.

Ho usato 3 penne diverse per realizzarli, e sono una penna stilografica di FaberCastell con punta F e le Fudenosuke di Tombow, soft e hard tip.

Sulla pagina Instagram trovate anche il video in time lapse, come tutti i mercoledรฌ; ma nel video di oggi vi mostro anche le penne che ho usato ๐Ÿ˜‰


Conosciamola meglio…

Questa lettera รจ conosciuta oggi con il suo nome inglese “jay”. In italiano perรฒ รจ nota anche come “i lunga”. Come ho giร  anticipato nell’introduzione di questo articolo, questa definizione รจ dovuta al fatto che inizialmente era solo una variante grafica della “i”.


Un po’ di fonetica…

Nell’alfabeto fonetico internazionale, il fonema /j/ rappresenta una “semiconsonante approssimante palatale”.

Approssimante รจ il modo di articolazione, ed indica il fatto che questo fono si trova al confine tra un’articolazione consonantica ed una vocalica.

Mentre palatale รจ il luogo di articolazione: questo significa che nel pronunciare questo suono il dorso della lingua entra in contatto con il palato.

Il suono /j/ in alcune lingue o dialetti regionali corrisponde al trittongo -gli- dell’italiano.


Curiositร :

Fino al secondo dopoguerra, nei dizionari e nelle enciclopedie, la “I” e la “J” si trovavano nella stessa sezione. Soltanto durante gli anni ’50 fu creata una sezione dedicata alla lettera J, grazie soprattutto all’afflusso di anglicismi nella nostra lingua.

Il valore fonetico del grafema J cambia nelle diverse lingue europee. Ad esempio nei prestiti dal francese assume il valore di fricativa postalveolare sonora /ส’/, mentre in quelli dall’inglese assume il valore di affricata postalveolare sonore /dอกส’/. La differenza tra le due risiede, come si puรฒ notare, solo nel modo di articolazione: nel primo caso รจ fricativo, vale a dire che il fono รจ dovuto alla frizione causata dal passaggio ininterrotto di aria attraverso un restringimento del cavo orale; nel secondo invece รจ affricato, il che significa che il fono รจ dovuto alla sequenza di una fase occlusiva e di una fricativa.


Per oggi รจ tutto.

Quante cose sapevate giร  di questa lettera? Se vi va, fatemelo sapere โœŒ

Vi aspetto mercoledรฌ prossimo per la lettera K.

C.P.

“I”

Calligrafia

Eccoci pronti con il nuovo “Come lo scrivo?”.

La lettera di oggi รจ la I, una delle 5 vocali della lingua italiana, nonchรฉ 9ยฐ lettera del nostro alfabeto.

Nell’alfabeto fonetico internazionale, la forma maiuscola I rappresenta una vocale quasi anteriore, quasi chiusa, non arrotondata; mentre la forma minuscola rappresenta una vocale quasi anteriore chiusa, non arrotondata. รˆ la piรน chiusa delle vocali, infatti la lingua รจ sollevata verso il palato anteriore e l’apertura delle labbra รจ minima.


Ma prima di conoscerla meglio, vi mostro i 5 modi per scrivere questa lettera:

5 modi per scrivere “I” in minuscolo
5 modi per scrivere “I” in maiuscolo

Gli stili ai quali mi ispiro ormai li conoscete bene (Corsivo Americano, Typewriter font, Corsivo Inglese, Stampatello minuscolo, Modern Calligraphy).

Le penne che ho usato sono una Fineliner con punta da 0.1, e le Fudenosuke della Tombow (hard e soft tip).


Un po’ di Storia…

Nella sua forma maiuscola, la I rappresenta la IOTA dell’alfabeto greco, nel quale รจ una vocale breve.

La IOTA greca deriva molto probabilmente dalla JODH semitica. Mantenne la forma invariata anche nell’alfabeto etrusco e successivamente in quello latino, e cosรฌ รจ giunta fino all’alfabeto italiano.

Inizialmente si presentava senza il punto che tutti noi siamo abituati ad usare. Fu nel Medioevo che fu introdotto dagli amanuensi, perchรฉ nella scrittura gotica la “i” รจ molto simile alla u, alla m ed alla n.

Alfabeto scrittura gotica

… e un po’ di Ortografia

Dal punto di vista ortografico, la lettera I ha un ruolo poliedrico: infatti ha diverse funzioni fonologiche e grafiche.

Si possono distinguere 4 tipologie di I che vengono usate nell’ortografia italiana:

  1. Vocalica
  2. Semiconsonantica
  3. Diacritca
  4. Di natura semplicemente ortografica

Ma cerchiamo di capire meglio.

La I si puรฒ considerare vocalica quando รจ sede di accento di una parola, oppure quando rappresenta un nucleo di sillaba.

รˆ invece semiconsonantica (grafema semiconsonantico /j/) quando รจ il primo elemento di un dittongo o di un trittongo, o quando si trova tra due vocali.

La definiamo diacritica quando non rappresenta alcun fonema, ma determina il valore fonetico di una lettera che la precede. Se la troviamo da sola forma un Digramma (es. ci; gi), mentre se รจ unita ad altro segno grafico forma un Trigramma (es. sci; gli). Nei gruppi quali “cia cio ciu”, “gia gio giu”, “scia scio sciu”, “glia glie glio gliu”, ha la funzione di indicare la pronuncia dolce delle consonanti.

Ha un valore solamente ortografico quando non ha nรฉ funzione fonologica nรฉ tantomeno diacritica. In questo caso la presenza della lettera I รจ motivata da altre ragioni, come ad esempio Etimologiche, Grammaticali o semplicemente per Convenzioni.


Quanto conoscevate questa lettera?

A mercoledรฌ prossimo โœŒ

C.P.

โ€œGโ€

Calligrafia, Come lo scrivo?

Eccoci di nuovo con il nostro appuntamento di โ€œcome lo scrivo?โ€.

Oggi conosceremo un poโ€™ meglio la settima lettera del nostro alfabeto, la lettera G.

Per prima cosa, come dโ€™abitudine, vi mostro i miei 5 modi di scrivere la stessa lettera, in minuscolo e, per la prima volta, anche in maiuscolo.

Come al solito, mi ispiro a 5 stili giร  noti (Corsivo Americano, Typewriter font, Corsivo inglese, Stampatello minuscolo e Modern Calligraphy).

Per scrivere queste 5 versioni di G ho usato solamente 3 tipi di penne: una penna a punta fine da 0.1 e le Fudenosuke di Tombow (hard e soft tip).


Ma proviamo a conoscere meglio questa lettera.

La โ€œGโ€ รจ la settima lettera dellโ€™alfabeto italiano e latino.

Un poโ€™ di storia…

La maggior parte delle lettere del nostro alfabeto e di quello latino, derivano in realtร  dallโ€™alfabeto etrusco, fatta eccezione per la G, la Y e la Z.

Ne consegue, quindi, che questa lettera รจ stata introdotta successivamente, piรน precisamente intorno al 230 a.C.

รˆ bastato aggiungere un trattino alla lettera C, a sua volta derivante dal โ€œgammaโ€ greco. Questo perchรฉ si era reso necessario distinguere il suono sordo [k] da quello sonoro [g]. Prima di allora, in latino, veniva utilizzata indifferentemente la lettera C per entrambi i suoni.

… e un poโ€™ di fonetica.

Nella lingua italiana, dal punto di vista della fonetica, distinguiamo 2 tipologie di G, esattamente come per la C:

  1. G dolce -> Affricata* postalveolare sonora [dอกส’] davanti alle vocali E ed I
  2. G dura -> Occlusiva velare sonora [g] davanti alle vocali A, O, U.

Inoltre, la troviamo in due digrammi ed un trigramma: davanti alla vocale I la troviamo nel digramma GL, mentre assume valore di nasale palatale nel digramma GN. Davanti a tutte le altre vocali, con valore di laterale palatale, la troviamo nel trigramma GLI.

Una piccola curiositร 

Nei caratteri a stampa, la lettere G รจ una delle poche lettere del nostro alfabeto ad avere 2 โ€œformeโ€, una piรน semplice e lineare, e lโ€™altra invece un poโ€™ piรน articolata ed elegante.


Bene, anche lโ€™appuntamento di oggi giunge al termine.

Sapevate tutte queste cose sulla lettera G?

Fatemelo sapere nei commenti se vi va โœŒ๐Ÿป

A Mercoledรฌ prossimo

C.P.

*Affricata -> una consonante affricata รจ una consonante che viene prodotta in due fasi: la prima รจ una fase occlusiva, mentre la seconda รจ una fase fricativa. Questo vuol dire che per pronunciarla bisogna creare unโ€™occlusione, ma il rilascio di aria non avviene in modo esplosivo (come per le consonanti occlusive), ma avviene in maniera graduale.

“F”

Blog e Tutorial, Calligrafia

Siamo giunti al sesto appuntamento di “Come lo scrivo?”. La lettera di oggi, come potete ben intuire dal titolo, รจ la “F”.

Come vi dicevo nell’articolo della scorsa settimana, cerco ispirazione sempre dagli stessi stili (Corsivo Americano, Typewriter font, Corsivo Inglese, Stampatello minuscolo e Modern Calligraphy), e utilizzo quasi sempre le stesse penne.

Oggi perรฒ, per la prima “f” ho usato una penna calligrafica della Faber- Castell, mentre per le altre, in ordine, ho usato le solite fineliner della Staedler con punta da 0.1 (n.2), e Tombow Fudenosuke (Hard tip n. 3 e 4, e Soft tip n.5).

5 Modi di scrivere la lettera “F” di Calligra_Philo

Ma ora, dopo avervi mostrato 5 font diversi per scrivere e disegnare la lettera F, cerchiamo di conoscerla un pochino meglio.

Un po’ di fonetica

La F รจ la sesta lettera dell’alfabeto italiano. In fonetica (branca della linguistica che studia i fonemi, o i suoni articolati dall’apparato fonatorio umano), รจ una consonante fricativa labiodentale sorda, rappresentata dal grafema [f]. Quando diciamo fricativa, si intende il modo di articolazione che consiste nel restringimento del canale vocale (bocca). Labiodentale, invece, indica il luogo di articolazione: in questo caso, i denti incisivi superiori si accostano al labbro inferiore. Ed infine sorda perchรฉ nell’atto di emissione del suono non vi รจ alcuna vibrazione delle corde vocali.

Un po’ di storia

Dal punto di vista storico, la lettera F ha la stessa origine delle lettere V, U, Y, W. Tutte derivano dalla lettera semitica waw, che poi si รจ evoluta nella fenicia wow, da cui, a sua volta, deriva il digamma greco, poi definitivamente scomparso.

Successivamente gli etruschi modificarono il digamma greco, mutandolo sia in [v] che in [f]. Ed รจ proprio con quest’ultimo valore fonetico che arriva nell’alfabeto latino, e rimane poi in quello italiano.


Spero che questa rubrica vi piaccia. Su Instagram trovate il nuovo post, cosรฌ potete dare un’occhiata anche al video time lapse della lettera F.

Al prossimo mercoledรฌ,

C.P. โœŒ๐Ÿป

Benvenuto Ottobre

Blog e Tutorial, Calligrafia

Da circa una settimana รจ iniziato il mese di Ottobre, nonchรฉ il mese che meglio rappresenta la stagione appena cominciata: l’Autunno.

Quando pensiamo all’Autunno, inevitabilmente pensiamo alle giornate che si accorciano, agli alberi che si spogliano e alle foglie che si tingono di nuovi colori.

E, a proposito di colori che associamo a questa stagione, solitamente sono: oro, rosso, arancione e marrone.

E cosรฌ, l’1 Ottobre ho voluto dare il benvenuto al nuovo mese con i colori tipici della sua stagione.

In questo articolo cerco di spiegarvi tutti i passaggi necessari per realizzare questa scritta.

Iniziamo:

1. Innanzitutto, ho scelto e pianificato il disegno per la cornice, dopodichรฉ l’ho realizzata a matita, cercando di mantenere il tratto sul foglio molto leggero.

2. Dopo aver disegnato la bozza della cornice, ho scelto i colori che avrei usato sia per colorare le foglie che per realizzare la scritta.

La mia intenzione era quella di riprodurre i colori tipici di Ottobre e dell’Autunno, perciรฒ ho scelto di utilizzare dei pennarelli dual- brush acquerellabili, in colorazioni che piรน rispecchiano la nuova stagione.

Nello specifico, ho usato:

– Tombow n. 847 (rosso)

Lyra n. 015 (arancione)

Lyra n. 007 (giallo)

Lyra n. 013 (arancione piรน chiaro)

Lyra n. 021 ( rosso, piรน chiaro rispetto al rosso Tombow)

Lyra n. 076 (marrone)

3. Dopo avere scelto i colori, ho iniziato a colorare le basi. Quando si utilizza piรน di un colore per creare delle sfumature, รจ preferibile iniziare con il colore piรน chiaro. Quindi ho creato le basi con i colori chiari e li ho sfumati usando un pennarello a serbatoio pieno d’ acqua. Dopo averli lasciati ad asciugare per un po’, ho aggiunto i colori piรน scuri, per creare piรน sfumature e delle zone d’ombra, sfumandoli sempre con il pennarello a serbatoio.

4. Dopo aver finito la parte riguardante il disegno, ho aggiunto la scritta “Ottobre”. In questo caso ho usato solo alcuni dei pennarelli che usato per colorare le foglie ( Lyra n. 007, 013, 015). Come per il disegno, anche nel caso della scritta ho sfumato i colori tra loro con il pennarello a serbatoio. In questo caso ho usato il colore piรน scuro per la parte bassa della scritta, un colore intermedio nella parte centrale, e il colore piรน chiaro invece per la parte piรน alta.

5. Infine, ho cancellato le linee guida che avevo fatto a matita ed ho aggiunto un’ ombra alla scritta con un pastello grigio chiaro di Giotto (Stilnovo).

Colorare e fare Lettering con gli acquerelli non รจ difficile, richiede ancora piรน pazienza del solito, ma se scelti bene i colori le sfumature che si possono creare sono infinite e l’effetto finale non รจ niente male.

Non รจ necessario utilizzare i pennarelli dual brush; io li uso perchรฉ li trovo comodi e ne ho di diversi colori. Si possono usare i classici acquerelli con il pennello ( quelli che spesso usano i bimbi a scuola per intenderci). Esistono anche i pastelli (o matite colorate) che sono adatte per essere acquerellate. Insomma, esistono tanti e diversi metodi per rilassarsi creando.

E’ molto importante perรฒ scegliere la carta giusta. Esiste una carta apposta per gli acquerelli, facilmente rintracciabile in cartoleria. Se non avete la carta adatta il risultato potrebbe non essere dei migliori.

Se vi va fatemi sapere cosa ne pensate nei commenti.

Buon Ottobre, Buon Autunno e al prossimo articolo โœŒ๐Ÿป

La farfalla รจ un fiore in volo…

Blog e Tutorial, Calligrafia

“La farfalla รจ un fiore in volo; il fiore una farfalla ancorata a terra”

cosรฌ scriveva il poeta francese Ponce Denis ร‰couchard Lebrun, detto Lebrun Pindaro.

Spesso durante le mie esercitazioni giornaliere di calligrafia e lettering, scrivo versi di poesie o aforismi e citazione, e a volte provo ad abbellirli con dei disegni.

In questo caso, volevo enfatizzare le parole “farfalla” e “fiore” e ho deciso di farlo ancora meglio disegnandole anche.

Ho pensato poi di scrivere un articolo qui sul blog nel quale mostro e spiego come ho realizzato questo lavoro.

Vi spiego passo passo tutti i passaggi. Se siete curiosi e avete voglia magari di provare, continuate a leggere.

Pronti? Iniziamo!

  • Ho iniziato dal disegno della farfalla. L’ho innanzitutto disegnata a matita, dopo di che ho ricalcato i bordi con una penna nera a punta fine.
  • Dopo aver terminato di ricalcare i contorni del disegno, ho iniziato a riempire con i colori. Ho utilizzato dei pennarelli brush pen acquarellabili e li ho sfumati con un pennarello a serbatoio (Blister water brush) pieno di acqua. Come si puรฒ notare dalle foto, ho iniziato prima con il colore piรน chiaro (il viola) e l’ho sfumato; dopo di che ho aggiunto il colore piรน scuro (il rosso), sfumandoli insieme.
  • Finito di riempire le parti da colorare, ho riempito gli spazi rimasti bianchi di nero, usando la stessa penna che ho utilizzato per i contorni. E cosรฌ la farfalla รจ completata.
  • Terminata la farfalla, ho disegnato il fiore. Come per il disegno precedente, ho innanzitutto disegnato la bozza a matita, ma questa volta, anzichรฉ iniziare ricalcando i bordi, ho iniziato prima colorando. Ho lasciato un po’ di colore rosso in ogni petalo e l’ho poi sfumato con il pennarello a serbatoio. Il rosso รจ un colore molto forte, per cui se non si desidera una forte intensitร  ma si preferisce concentrarsi maggiormente sulla sfumatura, conviene non usarne troppo.
  • Dopo aver colorato la base di ogni petalo, ho aggiunto un rosso piรน scuro per creare delle zone d’ombra. Ho poi colorato anche le foglie con lo stesso metodo che ho usato per i petali.
  • L’ultimo passaggio รจ quello di ricalcare i bordi dei petali e delle foglie con la Professional Fiber 0.1mm, che ci ha accompagnato per tutto il lavoro.
Fiore completato.

  • Dopo aver terminato i disegni, sono passata alla scritta. Come ho giร  anticipato all’inizio dell’articolo, l’idea era quella di enfatizzare le due parole chiave, ossia “farfalla” e “fiore”. Ho optato per un font semplice, monolinea, per tutta la scritta, ma ho deciso di aggiungere un effetto ombra ai soggetti principali dell’aforisma. Per la parte nera delle due parole ho usato un semplice pennarello nero, mentre per ricreare l’effetto dell’ombra ho usato di nuovo un pennarello Dual Brush, in questo caso grigio. Per far risaltare maggiormente l’ombra, ho inserito del bianco tra il nero ed il grigio, usando una semplice penna a gel con inchiostro bianco.
  • Il resto della scritta l’ho realizzato con la stessa penna nera che ho usato per i contorni dei disegni (la Professional Fiber).

E questo รจ il risultato finale:

Nella foto qui accanto, vi mostro i pennarelli e la penna che ho usato. Ricapitolando:

  • Professional Fiber, punta da 0.1 mm per i contorni dei disegni
  • Tombow Dual Brush n. 623-Purple Sage
  • Tombow Dual Brush n. 847-Crimson
  • Tombow Dual Brush n. 757-Port Red
  • Tombow Dual Brush n. 076-Green Ochre
  • Tombow Dual Brush n. 177-Dark Jade
  • Tombow Dual Brush n. 65-Cool Grey 5 (che manca nella foto)

In fondo all’articolo lascio un video nel quale mostro tutti i passaggi per la realizzazione di questo lavoro.

Cosa aspettate a provarci anche voi? Fatemi sapere cosa ne pensate โœŒ๐Ÿป.

Video Tutorial

Just Be You

Blog e Tutorial, Calligrafia

Il mondo della calligrafia รจ un mondo vastissimo e molto ricco, e le maniere per mettere in pratica la sua arte sono molteplici.

Eppure al giorno d’oggi puรฒ essere praticata non soltanto con i mezzi tradizionali, quali pennino ed inchiostro, sebbene resti a mio avviso la maniera piรน bella ed interessante.

Si puรฒ fare “bella scrittura” utilizzando anche strumenti digitali e la foto che segue ne รจ l’esempio.

L’ho realizzata utilizzando solamente un Ipad, una Apple Pencil e una applicazione.

L’app che ho usato si chiama Procreate ed รจ stata realizzata apposta per disegno ed illustrazione. Ha a disposizione diverse tipologie di pennelli e, grazie alla Pencil, รจ possibile realizzare qualsiasi cosa si desideri, dal disegno a calligrafia e lettering.

Scritta realizzata con pennello Monoline di Procreate.

Per realizzarlo, sono partita dalla scritta principale. Per prima cosa, ho scelto nella lista dei pennelli messi a disposizione da Procreate, una penna Monoline per la realizzazione della parte nera della scritta.

Per chi non conoscesse Procreate, bisogna sapere innanzitutto che si puรฒ lavorare su diversi livelli, il che aiuta molto durante la realizzazione del proprio lavoro, soprattutto se si compone di diverse parti, come nel caso del mio “Just be you”.

Dopo aver realizzato la base, ho deciso di abbellirla con un effetto 3D metallizzato. Ho dunque duplicato il livello della scritta iniziale e l’ho colorato con un colore piรน chiaro. L’ho poi spostato per creare lo spessore che desideravo e ho riempito gli spazi vuoti.

Per creare il gioco di chiaro-scuro ho cambiato tipologia di pennello: ho selezionato un Aerografo morbido e, con un colore un po’ piรน scuro, ho creato le ombre nelle parti piรน esterne della scritta e con il bianco ho invece creato il punto luce nella parte centrale di ogni lettera.

Dopo di che, con lo sfumino (quell’icona a forma di mano con indice alzato che si vede nella barra degli strumenti), ho sfumato i due colori. Et voilร ! L’effetto 3D metallizzato รจ stato creato.

Alla fine ho voluto aggiungere anche un po’ di colore, cosรฌ, cambiando di nuovo pennello, ho aggiunto degli schizzi di colore nella parte bianca del foglio di lavoro, per esaltare maggiormente la scritta.

In fondo all’articolo lascio un piccolo video nel quale si vedono tutti i passaggi.

Spero che questo mio articolo possa in qualche modo accendere la curiositร  insita in ognuno di noi, e perchรฉ no, magari spingere qualcuno a provare.

E come ci insegna Oscar Wilde:

“Sii te stesso, tutto il resto รจ giร  stato preso”.

Non dimentichiamolo mai! ๐Ÿ˜Š

ENJOY LITTLE THINGS

Calligrafia

“Enjoy Little Things” รจ da sempre il mio motto. “Goditi le piccole cose”… Sono le piccole cose, quelle che non si vedono, che non prevalgono sulle altre, a conservare e nascondere le cose piรน importanti e piรน belle. E sta a noi scoprirle e riuscire ad apprezzarle.

Ho realizzato la base con dei pennarelli acquarellabili, sfumati con acqua e un pennarello a serbatoio. Dopo di che ho realizzato la scritta con una penna Tombow fudenosuke blu.

Mi raccomando: “ENJOY LITTLE THINGS!” sempre! โœŒ๐Ÿป