“E”

Come lo scrivo?

Da quando ho iniziato “come lo scrivo?” sono passate 5 settimane; ho iniziato con l’alfabeto e siamo quindi in arrivati al turno della lettera e.

Cercherò nei prossimi giorni di inserire anche le prime 4 lettere che abbiamo già visto nelle settimane passate.

Ma veniamo a noi: ho scelto 5 stili abbastanza noti come punto di partenza per scrivere le 5 diverse tipologie di lettera.

Nello specifico, seguo quest’ordine: Corsivo Americano, Typewriter font (lo stampatello minuscolo della macchina da scrivere per intenderci), Corsivo Inglese, Stampatello minuscolo e Modern Calligraphy (Bouncy la maggior parte delle volte).

Anche gli strumenti che uso sono sempre gli stessi, così da non creare confusione e sono una fineliner della Staedler con punta da 0,1 per i primi due font, e le penne Tombow Fudenosuke (Hard e Soft tip).

La “e” è una delle mie lettere preferite da scrivere. Trovo molto piacevole il movimento del polso e la forma morbida che si incrocia su sé stessa.

Ma in quanti sappiamo come nasce la lettera e?

La e è la quinta lettera, nonché una vocale, dell’alfabeto italiano, modellato su quello latino. È anche la quinta lettera dell’alfabeto etrusco, ma deriva in realtà da quello greco, e più precisamente dalla “Epsilon” (maiuscola), della quale mantiene la stessa forma e anche la funzione.

Epsilon maiuscola e minuscola – By Calligra_Philo

Esiste poi una variante di questa lettera, definita “e commerciale”.

By Calligra_Philo

La & non è considerata un carattere dell’alfabeto latino, ma viene accettata una variante (ottenuta mediante la legatura con la t del latino et) che può essere usata in contesti particolari.

Nella lingua italiana è la più nota delle congiunzioni, ed ha una funzione semplicemente aggiuntiva.

Seguita da altra vocale può assumere la forma eufonica “ed” (soprattutto davanti ad un’altra e).

Inoltre, come tutte le vocali italiane, la e può essere accentata. In italiano esistono due tipi di accenti: grave (suono aperto) e acuto (suono chiuso).

Ma, mentre l’accento delle vocali a, i, u, o è convenzionalmente grave, la e può presentarsi sia con accento grave (caffè) che con accento acuto (perché).

L’uso di entrambi gli accenti sulla lettera e serve, ad esempio, a risolvere alcuni casi di ambiguità che potrebbero crearsi.

Si pensi ad esempio alla parola “pesca”:

Pésca -> dal verbo pescare

Pèsca -> frutto del pesco

Per oggi è tutto, spero che questa nuova rubrica possa interessarvi.

A mercoledÌ prossimo ✌🏻😊

C.P.

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