“I”

Calligrafia

Eccoci pronti con il nuovo “Come lo scrivo?”.

La lettera di oggi è la I, una delle 5 vocali della lingua italiana, nonché 9° lettera del nostro alfabeto.

Nell’alfabeto fonetico internazionale, la forma maiuscola I rappresenta una vocale quasi anteriore, quasi chiusa, non arrotondata; mentre la forma minuscola rappresenta una vocale quasi anteriore chiusa, non arrotondata. È la più chiusa delle vocali, infatti la lingua è sollevata verso il palato anteriore e l’apertura delle labbra è minima.


Ma prima di conoscerla meglio, vi mostro i 5 modi per scrivere questa lettera:

5 modi per scrivere “I” in minuscolo
5 modi per scrivere “I” in maiuscolo

Gli stili ai quali mi ispiro ormai li conoscete bene (Corsivo Americano, Typewriter font, Corsivo Inglese, Stampatello minuscolo, Modern Calligraphy).

Le penne che ho usato sono una Fineliner con punta da 0.1, e le Fudenosuke della Tombow (hard e soft tip).


Un po’ di Storia…

Nella sua forma maiuscola, la I rappresenta la IOTA dell’alfabeto greco, nel quale è una vocale breve.

La IOTA greca deriva molto probabilmente dalla JODH semitica. Mantenne la forma invariata anche nell’alfabeto etrusco e successivamente in quello latino, e così è giunta fino all’alfabeto italiano.

Inizialmente si presentava senza il punto che tutti noi siamo abituati ad usare. Fu nel Medioevo che fu introdotto dagli amanuensi, perché nella scrittura gotica la “i” è molto simile alla u, alla m ed alla n.

Alfabeto scrittura gotica

… e un po’ di Ortografia

Dal punto di vista ortografico, la lettera I ha un ruolo poliedrico: infatti ha diverse funzioni fonologiche e grafiche.

Si possono distinguere 4 tipologie di I che vengono usate nell’ortografia italiana:

  1. Vocalica
  2. Semiconsonantica
  3. Diacritca
  4. Di natura semplicemente ortografica

Ma cerchiamo di capire meglio.

La I si può considerare vocalica quando è sede di accento di una parola, oppure quando rappresenta un nucleo di sillaba.

È invece semiconsonantica (grafema semiconsonantico /j/) quando è il primo elemento di un dittongo o di un trittongo, o quando si trova tra due vocali.

La definiamo diacritica quando non rappresenta alcun fonema, ma determina il valore fonetico di una lettera che la precede. Se la troviamo da sola forma un Digramma (es. ci; gi), mentre se è unita ad altro segno grafico forma un Trigramma (es. sci; gli). Nei gruppi quali “cia cio ciu”, “gia gio giu”, “scia scio sciu”, “glia glie glio gliu”, ha la funzione di indicare la pronuncia dolce delle consonanti.

Ha un valore solamente ortografico quando non ha né funzione fonologica né tantomeno diacritica. In questo caso la presenza della lettera I è motivata da altre ragioni, come ad esempio Etimologiche, Grammaticali o semplicemente per Convenzioni.


Quanto conoscevate questa lettera?

A mercoledì prossimo ✌

C.P.

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